L’esercizio dell’opzione per l’Iva di gruppo

La sussistenza del requisito del controllo, nei termini illustrati in un precedente commento (“Iva di gruppo, presupposti applicativi da verificare” del 1° febbraio 2016), consente alla controllante – capogruppo o sub-holding, residente o comunitaria identificata – di avvalersi dell’opzione per l’Iva di gruppo, esclusivamente mediante presentazione del modello Iva 26, in via telematica, secondo le

I criteri di individuazione dello status di esportatore abituale

L’art. 8, co. 1, lett. c), e 2, D.P.R. 633/1972 riconosce al soggetto passivo Iva qualificabile come “esportatore abituale” di richiedere al cedente di beni o prestatore di servizi di non applicare l’imposta sull’operazione di acquisto, ovvero in dogana nel caso di importazione. Tale manifestazione di volontà, circoscritta all’ammontare delle operazioni con l’estero non imponibile

L’esonero dalla comunicazione annuale dei dati Iva

Il contribuente formalmente obbligato alla presentazione della comunicazione annuale dei dati Iva (art. 8-bis del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322) può avvalersi dell’esonero dall’adempimento qualora, entro il termine del 29 febbraio 2016, presenti direttamente la dichiarazione annuale Iva, a prescindere che dalla stessa derivi un credito oppure un debito (C.M. 25 gennaio 2011, n.

Assegnazione immobili strumentali: fuori campo o esenti Iva?

L’assegnazione agevolata dei beni ai soci deve tenere in considerazione anche l’aspetto relativo alla tassazione indiretta, evidenziando sin da subito che la disposizione contenuta nella legge di stabilità 2016 non contiene alcuna agevolazione ai fini Iva (trattandosi di un tributo cd. “armonizzato”), mentre prevede interessanti agevolazioni per le altre imposte indirette, e precisamente: – la