Estromissione degli immobili strumentali, regole Iva ordinarie

  L’opzione, da parte dell’imprenditore individuale, per l’esclusione di uno o più immobili strumentali dal patrimonio dell’impresa (art. 1, co. 121, della Legge n. 208/2015) non è soggetta alle imposte d’atto (registro, ipotecaria e catastale), in quanto non comporta il trasferimento del bene ad un altro soggetto, ma esclusivamente un mutamento del regime fiscale, dalla

Società di comodo, limitazioni all’utilizzo del credito annuale Iva

L’art. 30, co. 4, della Legge n. 724/1994 stabilisce che, nel caso in cui la società sia non operativa, il credito annuale emergente dalla dichiarazione annuale Iva non può essere utilizzato in compensazione, né richiesto a rimborso o ceduto, ma esclusivamente riportato nel periodo d’imposta successivo. È, inoltre, previsto che il contribuente decade anche da

Iva, modalità di compilazione della comunicazione annuale

Il soggetto passivo dell’imposta sul valore aggiunto formalmente obbligato alla presentazione della comunicazione annuale dei dati Iva (art. 8-bis del D.P.R. n. 322/1998), qualora non possa invocare una specifica causa di esonero, deve procedere all’adempimento entro il 29 febbraio 2016. In particolare, deve utilizzare lo specifico modello approvato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il

Acconto Iva, metodi alternativi a quello storico

Il contribuente, in sede di determinazione dell’acconto Iva, può scegliere di applicare il metodo maggiormente favorevole, oppure più agevole da adottare, ovvero non necessariamente quello storico, pari all’88% dell’imposta dovuta nell’ultimo mese o trimestre dell’anno precedente. È, infatti, possibile optare per uno dei tre metodi alternativi: ·    previsionale; ·    analitico; ·    speciale per i

Le operazioni con l’esportatore abituale

L’art. 8, co. 1, lett. c), D.P.R. 633/1972 stabilisce che costituiscono operazioni all’esportazione, non imponibili ai fini Iva, le cessioni (anche tramite commissionari) di beni diversi dai fabbricati e dalle aree fabbricabili, e le prestazioni rese a soggetti che – avendo effettuato cessioni all’esportazione ed assimilate, od operazioni intracomunitarie (c.d. esportatori abituali) – si avvalgono

Acconto Iva, soggetti obbligati e cause di esonero

L’art. 6 della Legge 29 dicembre 1990, n. 405 ha introdotto nel nostro ordinamento l’obbligo di pagamento di un acconto sull’IVA relativa all’ultimo periodo dell’anno (mese o trimestre), da effettuarsi entro il giorno 27 del mese di dicembre di ogni anno. Per il 2015, considerato che tale termine cade di domenica, l’adempimento deve essere assolto

Split payment, esclusione per reverse charge e regimi speciali

L’art. 17, co. 1, D.P.R. 633/1972 stabilisce che il meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. split payment) non si applica alle cessioni di beni e prestazioni di servizi per le quali la Pubblica Amministrazione cessionaria o committente è debitore d’imposta, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di Iva: è il caso, quindi, delle fattispecie

Trasmissione telematica dei dati, incentivi all’opzione

A norma dell’art. 3 del D.Lgs. n. 127/2015, per i soggetti che si avvalgono dell’opzione di cui al precedente art. 1, co. 3, e – sussistendone i presupposti – sia di tale opzione che di quella di cui all’art. 2, co. 1, illustrate in precedenti commenti, viene meno l’obbligo di presentare la comunicazione “spesometro” (art.

Trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi

L’art. 2, co. 1, del D.Lgs. n. 127/2015 introduce, a decorrere dal 1° gennaio 2017, una facoltà riservata ai soggetti che effettuano le operazioni di cui all’art. 22 del D.P.R. n. 633/1972, quali, ad esempio, le cessioni di beni poste in essere da commercianti al minuto autorizzati in locali aperti al pubblico, in spacci interni,