Deduzione Irap del costo del lavoro, profili operativi

  La deducibilità integrale, ai fini Irap, del costo del lavoro a tempo indeterminato, prevista dal co. 4-octies dell’art. 11 del D.Lgs. n. 446/1997, opera secondo un meccanismo residuale: l’importo agevolato – da riportare nel rigo IS7 e conseguentemente, a seconda della tipologia di contribuente, nei righi IQ64, IP70 e IC69 del modello Irap 2016

Deduzione Irap del costo del lavoro a tempo indeterminato

L’art. 1, co. 20, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 ha integrato l’art. 11 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, inserendo – con effetto a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 – il co. 4-opties, secondo cui: ·    fermo restando quanto previsto dal predetto art.

Soggetti Ires, decrementi e riduzioni per la base Ace

L’art. 1 del D.L. n. 201/2011, così come attuato dal D.M. 14 marzo 2012, ha introdotto l’Aiuto alla crescita economica (c.d. Ace), ovvero una deduzione dal reddito d’impresa, pari al 4,50% nel 2015 (4,75% nel 2016), da applicarsi – nel caso dei soggetti Ires – all’incremento netto del capitale proprio esistente alla chiusura dell’esercizio in

Ace dei soggetti Ires, incrementi patrimoniali rilevanti per cassa

L’art. 1 del D.L. n. 201/2011, così come attuato dal D.M. 14 marzo 2012, stabilisce che, ai fini della determinazione del reddito netto complessivo, si deduce dall’imponibile fiscale un importo pari al rendimento nozionale di una particolare configurazione di mezzi propri. La forma di detassazione in parola è fissata nel 4,50% per l’anno 2015 (e

Deduzione Ace, soggetti interessati da verificare

L’art. 1 del D.L. n. 201/2011, così come attuato dal D.M. 14 marzo 2012, riconosce la possibilità di beneficiare, anche nel modello Unico 2016, della deduzione dal reddito d’impresa, a titolo di Aiuto alla Crescita Economica, pari al 4,50% annuo degli incrementi patrimoniali dei soggetti Ires o del patrimonio netto contabile dei contribuenti Irpef. L’accesso

Visto di conformità e polizza assicurativa

L’art. 6, co. 1, e 22, co. 1, del D.M. n. 164/1999 prevede l’obbligo di stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero dei contribuenti assistiti, nonché al numero dei visti di conformità rilasciati: la soglia del massimale è fissata in euro 3.000.000 – a partire dal 13 dicembre 2014,

Regime forfetario, esonero dagli adempimenti

L’art. 1, co. 69, della Legge n. 190/2014 esonera il contribuente in regime forfetario dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili, fermo restando il dovere di conservazione dei documenti emessi e ricevuti (art. 22 del D.P.R. n. 600/1973): la dichiarazione dei redditi è presentata nei termini e con le modalità previsti dal D.P.R.

Visto di conformità infedele e rettifica del modello 730

L’art. 6, co. 1, lett. b), del D.Lgs. n. 175/2014 stabilisce che, al di fuori dei casi di dolo o colpa grave del contribuente, per evitare la responsabilità relativa all’imposta (e agli interessi), il Caf o il professionista che riscontra errori che hanno comportato l’apposizione di un visto infedele sulla dichiarazione (modello 730 precompilato oppure

Regime forfetario, criteri di determinazione del reddito

Per effetto dell’ingresso nel regime forfetario (art. 1, co. 54-89, della Legge n. 190/2014), il contribuente determina il reddito imponibile, ordinariamente soggetto al tributo del 15% sostitutivo dell’Irpef (e delle relative addizionali regionali e comunali) e dell’Irap, moltiplicando i propri ricavi o compensi – non rilevano, pertanto, plusvalenze e sopravvenienze attive – percepiti (principio di

Semplificazioni Iva per il contribuente in regime forfetario

L’art. 1, co. 58-63, della Legge n. 190/2014 ha stabilito che il contribuente in regime forfettario è soggetto ad alcune particolari regole, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto: in primo luogo, non esercita la rivalsa dell’imposta di cui all’art. 18 del D.P.R. n. 633/1972, ovvero non applica l’Iva sulle proprie operazioni attive, esponendo in fattura