Transazione commerciale, effetti sul conto economico

  Il perfezionamento di un accordo transattivo di riduzione di alcuni debiti comporta, nel relativo esercizio di competenza, la rilevazione dei corrispondenti effetti contabili, nello stato patrimoniale e nel conto economico. A questo proposito, il principio contabile nazionale Oic 6, par. 6.2.1.1 stabilisce che, nel caso della ristrutturazione del debito – perfezionata a causa della

Bilancio 2015 e perdite su crediti di importo rilevante

L’art. 2426, n. 8), c.c. stabilisce che i crediti devono essere iscritti in bilancio secondo il proprio valore di presumibile realizzazione, individuato sulla base dell’importo nominale, rettificato di presunte perdite di inesigibilità, accantonate nell’apposito fondo di svalutazione crediti. Le eventuali perdite devono essere imputate al conto economico dell’esercizio in cui si possono oggettivamente attendere, mediante

Bilancio 2015, valutazione del credito verso un soggetto fallito

L’impresa titolare di un credito verso un soggetto dichiarato fallito, e regolarmente ammesso allo stato passivo esecutivo, deve prestare particolare attenzione all’importo da iscrivere nel bilancio dell’esercizio 2015, ancorché nella prassi contabile sia ormai consolidata la tendenza a svalutare integralmente il credito, già nell’esercizio di apertura della procedura, ovvero di deposito della sentenza dichiarativa di

Stato patrimoniale abbreviato, semplificazioni da valutare

L’art. 2435-bis c.c. stabilisce una norma di favore per le imprese che non hanno emesso titoli negoziati nei mercati regolamentati, ovvero la facoltà di redigere il bilancio d’esercizio in forma abbreviata, qualora – nell’anno della costituzione, o per due periodi amministrativi consecutivi – non abbiano superato due dei seguenti parametri dimensionali: euro 4.400.000 di attivo

Bilancio 2015, valutazione delle commesse

La disciplina civilistica riguardante i lavori in corso su ordinazione, non effettua alcuna distinzione, ai fini della valutazione di bilancio, in base all’estensione temporale della commessa, riconoscendo la facoltà del redattore di derogare al criterio generale del costo, optando per quello del corrispettivo contrattuale maturato con ragionevole certezza (art. 2426, co. 1, n. 11, c.c.).

Bilancio abbreviato, informativa semplificata in nota integrativa

La società che, in possesso dei presupposti di cui all’art. 2435-bis, si avvale della facoltà di redazione del bilancio d’esercizio in forma abbreviata può, a norma del co. 5 di tale disposizione, omettere l’indicazione di alcune informazioni nella nota integrativa: ·    i movimenti delle immobilizzazioni; ·    la composizione delle voci “costi di impianto e

Bilancio 2015, valutazione delle rimanenze di magazzino

L’art. 2426, n. 9), c.c. stabilisce che le rimanenze di beni fungibili sono valutate al minore tra il costo di acquisto o produzione ed il valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato. Il costo dei beni unici è assunto in forma specifica, mentre nel caso di quelli fungibili sono ammessi tre metodi (art. 2426, n.

La valutazione delle partecipazioni nel bilancio 2015

La disciplina civilistica distingue la metodologia valutativa delle quote sociali detenute dall’impresa, in base all’iscrizione delle stesse tra le immobilizzazioni finanziarie oppure nell’attivo circolante, il cui discrimine è costituito dalla natura strategica o meno della partecipazione. La classificazione in bilancio delle partecipazioni risente, quindi, delle scelte discrezionali dell’organo di gestione, che devono essere verificate alla

Rivalutazione dei beni, manutenzioni e riparazioni ordinarie deducibili

Nel caso di rivalutazione effettuata nel bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, ai sensi dell’art. 1, co. 140-146, della Legge n. 147/2013, oppure di quella esclusivamente civilistica operata nel rendiconto del periodo amministrativo 2008 (art. 15, co. 16 e ss., del D.L. n. 185/2008), il plafond delle spese di manutenzione e riparazione ordinaria –

Rivalutazione dei beni e deduzione degli ammortamenti

L’art. 1, co. 140-146, della Legge n. 147/2013 ha reintrodotto la possibilità di rivalutare i beni materiali ed immateriali d’impresa, diversi da quelli “merce”, nonché delle partecipazioni di controllo e collegamento. Ai fini della redazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, nonché della determinazione del reddito d’impresa e della base imponibile Irap, è