Il conteggio dell’ACE per i soggetti Ires

L’art. 1 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, così come attuato dal D.M. 14 marzo 2012 stabilisce che, ai fini della determinazione del reddito netto complessivo, si deduce dall’imponibile fiscale un importo pari al rendimento nozionale di una particolare configurazione di mezzi propri. La forma di detassazione in parola è fissata nel 3,00% annuo

Deduzione Ace, potenziali beneficiari appositamente individuati

L’art. 1 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, così come attuato dal D.M. 14 marzo 2012 riconosce la possibilità di beneficiare, già nel modello Unico 2012, di una deduzione dal reddito d’impresa, a titolo di aiuto alla crescita economica, in presenza di incrementi netti patrimoniali, in misura pari al 3,00% annuo degli stessi. L’accesso

Riporto delle perdite Irpef, limite per l’accomandante della s.a.s.

A norma dell’art. 8 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, le eccedenze fiscali delle imprese individuali e delle società di persone in contabilità ordinaria sono utilizzabili mediante la c.d. compensazione verticale, ovvero con prioritaria imputazione in diminuzione di altri redditi d’impresa, anche se conseguiti in contabilità semplificata, mediante l’esercizio di altre attività della medesima

Leasing, nuove regole per i contratti stipulati dal 29 aprile 2012

L’art. 4-bis del Decreto semplificazioni tributarie, inserito, in sede di conversione, dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44 ha riformato la disciplina della deducibilità dei canoni di locazione finanziaria, sia con riferimento a titolari di reddito autonomo che ai soggetti imprenditori. È stato, infatti, modificato l’art. 54, co. 2, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n.

Perdite Ires, utilizzo in Unico 2012 con le nuove regole

L’art. 84 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, riservato ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche, è stato modificato dall’art. 23, co. 9, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, che ha abrogato il vincolo quinquennale al riporto delle perdite prodotte a partire dal quarto periodo d’imposta dalla costituzione, ed introdotto il

Comunicazione dichiarazioni d’intento e applicazione del favor rei

L’art. 2, co. 4, del D.L. 16/2012, modifica la disposizione normativa relativa al termine di comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute (art. 1, co. 1, lett. c), del D.L. n. 746/83), disponendo che la comunicazione non deve essere più presentata entro il giorno 16 del mese successivo a quello di ricevimento della dichiarazione d’intento, bensì “entro

Sanzioni: novità fiscali, doganali, catastali e valutarie

L’art. 11 del D.L. n. 16/2012 ha apportato modifiche significative al sistema sanzionatorio nazionale, stabilendo: ·    ai co. 1-3, l’applicazione di una sanzione proporzionale del 10% – con un minimo di euro 500 ed un massimo di euro 50.000 – nei casi di omessa, infedele od incompleta comunicazione delle minusvalenze e delle differenze negative

Società in perdita triennale ed agevolazioni fiscali: aspetti critici

Nell’ambito della predisposizione di Unico 2012, le società sono alle prese con la nuova fattispecie di non operatività prevista dall’art. 2, co. 36-decies, del D.L. n. 138/2011, secondo cui, a prescindere dall’entità dei ricavi (e quindi dell’eventuale superamento del test di operatività), sono considerate non operative le società che alternativamente presentano i seguenti requisiti: –

Irap e autonoma organizzazione: quando un intervento normativo?

Anche quest’anno, in occasione della predisposizione delle dichiarazioni annuali, i contribuenti (ed i lori consulenti) si pongono la questione dell’assoggettamento ad Irap dei “piccoli” professionisti ed imprenditori. Anche nel corso del 2011, e nei primi mesi del 2012, la giurisprudenza ha continuato ad occuparsi di specifiche questioni sull’esistenza o meno dell’autonoma organizzazione quale presupposto per

Territorialità Iva dei servizi di formazione e di aggiornamento: R.M.

Ai fini della verifica del requisito territoriale Iva, i servizi di aggiornamento e formazione professionale rientrano tra quelli di cui all’art. 7-quinquies del DPR 633/72, con conseguente rilevanza territoriale: – nel Paese del committente, se quest’ultimo assume la qualifica di soggetto passivo d’imposta (B2B); – nel luogo in cui sono materialmente svolti i servizi, se