Bilancio 2015, valutazione delle commesse

La disciplina civilistica riguardante i lavori in corso su ordinazione, non effettua alcuna distinzione, ai fini della valutazione di bilancio, in base all’estensione temporale della commessa, riconoscendo la facoltà del redattore di derogare al criterio generale del costo, optando per quello del corrispettivo contrattuale maturato con ragionevole certezza (art. 2426, co. 1, n. 11, c.c.).

Bilancio abbreviato, informativa semplificata in nota integrativa

La società che, in possesso dei presupposti di cui all’art. 2435-bis, si avvale della facoltà di redazione del bilancio d’esercizio in forma abbreviata può, a norma del co. 5 di tale disposizione, omettere l’indicazione di alcune informazioni nella nota integrativa: ·    i movimenti delle immobilizzazioni; ·    la composizione delle voci “costi di impianto e

Bilancio 2015, valutazione delle rimanenze di magazzino

L’art. 2426, n. 9), c.c. stabilisce che le rimanenze di beni fungibili sono valutate al minore tra il costo di acquisto o produzione ed il valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato. Il costo dei beni unici è assunto in forma specifica, mentre nel caso di quelli fungibili sono ammessi tre metodi (art. 2426, n.

La valutazione delle partecipazioni nel bilancio 2015

La disciplina civilistica distingue la metodologia valutativa delle quote sociali detenute dall’impresa, in base all’iscrizione delle stesse tra le immobilizzazioni finanziarie oppure nell’attivo circolante, il cui discrimine è costituito dalla natura strategica o meno della partecipazione. La classificazione in bilancio delle partecipazioni risente, quindi, delle scelte discrezionali dell’organo di gestione, che devono essere verificate alla

I soggetti esclusi dalla dichiarazione dei redditi precompilata

La dichiarazione precompilata del periodo d’imposta 2015 interessa i contribuenti indicati dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 25992/2015 (ferma restando la possibilità di optare per il modello 730 ordinario), che si trovano in una delle seguenti situazioni: hanno percepito, per l’anno d’imposta 2015, redditi di lavoro dipendente e assimilati indicati di cui agli

Dichiarazione dei redditi precompilata con più dati

La predisposizione del modello 730 precompilato interessa numerosi contribuenti, individuati dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento direttoriale n. 25992/2015. Si tratta, in particolare, dei titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati di cui agli artt. 49 e 50, co. 1, lett. a), c), c-bis), d), g), con esclusione delle indennità percepite dai membri del

Società di comodo, limitazioni all’utilizzo del credito annuale Iva

L’art. 30, co. 4, della Legge n. 724/1994 stabilisce che, nel caso in cui la società sia non operativa, il credito annuale emergente dalla dichiarazione annuale Iva non può essere utilizzato in compensazione, né richiesto a rimborso o ceduto, ma esclusivamente riportato nel periodo d’imposta successivo. È, inoltre, previsto che il contribuente decade anche da

Estromissione agevolata non per tutti gli imprenditori individuali

L’art. 1, co. 121, della Legge n. 208/2015 riconosce all’imprenditore individuale la possibilità di escludere dal patrimonio della propria impresa gli immobili strumentali posseduti alla data del 31 ottobre 2015. L’opzione per l’estromissione può essere esercitata entro il 31 maggio 2016, ma ha effetto retroattivo, ovvero dal 1° gennaio 2016: sull’eventuale differenza positiva tra il

Iva, modalità di compilazione della comunicazione annuale

Il soggetto passivo dell’imposta sul valore aggiunto formalmente obbligato alla presentazione della comunicazione annuale dei dati Iva (art. 8-bis del D.P.R. n. 322/1998), qualora non possa invocare una specifica causa di esonero, deve procedere all’adempimento entro il 29 febbraio 2016. In particolare, deve utilizzare lo specifico modello approvato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il

Sanzioni e riscossione, novità della Legge di Stabilità 2016

L’art. 1, co. 133, della Legge n. 208/2015 ha modificato l’art. 32, co. 1 e 2, del D.Lgs. n. 158/2015, nel senso di anticipare di un anno, ovvero all’1.1.2016 (rispetto al­l’ori­ginario termine dell’1.1.2017) l’entrata in vigore delle novità in materia di sanzioni. Restano comunque ferme le sanzioni nella misura dovuta in base alle norme relative