Visto di conformità infedele e rettifica del modello 730

L’art. 6, co. 1, lett. b), del D.Lgs. n. 175/2014 stabilisce che, al di fuori dei casi di dolo o colpa grave del contribuente, per evitare la responsabilità relativa all’imposta (e agli interessi), il Caf o il professionista che riscontra errori che hanno comportato l’apposizione di un visto infedele sulla dichiarazione (modello 730 precompilato oppure

Regime forfetario, criteri di determinazione del reddito

Per effetto dell’ingresso nel regime forfetario (art. 1, co. 54-89, della Legge n. 190/2014), il contribuente determina il reddito imponibile, ordinariamente soggetto al tributo del 15% sostitutivo dell’Irpef (e delle relative addizionali regionali e comunali) e dell’Irap, moltiplicando i propri ricavi o compensi – non rilevano, pertanto, plusvalenze e sopravvenienze attive – percepiti (principio di

Semplificazioni Iva per il contribuente in regime forfetario

L’art. 1, co. 58-63, della Legge n. 190/2014 ha stabilito che il contribuente in regime forfettario è soggetto ad alcune particolari regole, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto: in primo luogo, non esercita la rivalsa dell’imposta di cui all’art. 18 del D.P.R. n. 633/1972, ovvero non applica l’Iva sulle proprie operazioni attive, esponendo in fattura

Regime forfetario, cause di esclusione da verificare

L’art. 1, co. 57, della Legge n. 190/2014 stabilisce che l’accesso al regime forfetario è precluso alle persone fisiche che, nel periodo d’imposta di riferimento, si avvalgono dei regimi speciali Iva oppure di quelli forfetari di determinazione del reddito, come quello previsto dall’art. 56, co. 5, del D.P.R. n. 917/1986 per l’attività di allevamento di

Modello 730, responsabilità per CAF e professionisti

L’attività di verifica della conformità effettuata sui dati della dichiarazione, compresi quelli già indicati nel modello precompilato, comporta, in capo al CAF e al professionista abilitato, l’assunzione delle responsabilità disciplinate dall’art. 39 del D.Lgs. n. 241/1997. A questo proposito, si ricorda che i CAF e i professionisti che rilasciano il visto di conformità infedele sono

Modello 730, soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità

La C.M. n. 7/E/2015 ha precisato che l’attività di assistenza fiscale e di apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione 730 è riservata soltanto agli iscritti nell’Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili e agli iscritti nell’Albo dei consulenti del lavoro. Sono esclusi, quindi, i soggetti iscritti nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle

Forfetario anche per il contribuente in attività dal 2015

Il soggetto che ha avviato l’attività di esercizio dell’impresa, di arti o professioni nel corso dell’anno 2015, oppure in uno successivo, non ha potuto effettuare la verifica dei requisiti d’accesso al regime forfetario (art. 1, co. 54, della Legge n. 190/2014), in quanto nel precedente periodo d’imposta non era ancora in attività: ha comunque potuto

I soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità

A norma dell’art. 35, co. 3, del D.Lgs. n. 241/1997, i professionisti che possono apporre il visto di conformità sono esclusivamente gli iscritti nell’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili, nell’albo dei consulenti del lavoro e nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi

Forfetari, consistenza dei cespiti da verificare

L’accesso al regime forfetario è riservato ai contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, per i quali, tra l’altro, nell’anno precedente, il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio non ha superato euro 20.000 (art. 1, co. 54, lett. c), della Legge n. 190/2014). Ai fini dell’accertamento del