Modello 730 precompilato, accesso delegato e conservazione

In alternativa alla modalità di accesso diretto alla dichiarazione precompilata, illustrate nel precedente commento del 5 aprile 2016, il contribuente potrà entrare in possesso del proprio modello 730 precompilato conferendo apposita delega:
·    al proprio sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, a condizione che quest’ultimo abbia comunicato la propria la volontà di prestare assistenza fiscale entro il 15.1 dell’anno in cui deve essere svolta tale assistenza (art. 17, D.M. 164/1999) e, quindi, non oltre il 15.1.2016 in relazione ai modelli 730/2016. In assenza di tale comunicazione, il sostituto d’imposta è tenuto solo all’effettuazione dei conguagli relativi ai modelli 730/2016 presentati ad un CAF-dipendenti, ad un professionista o direttamente dal contribuente;
·    ad un CAF-dipendenti;
·   ad un professionista iscritto nell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili o dei consulenti del lavoro, abilitato allo svolgimento dell’assistenza fiscale.
Per accedere ai documenti relativi alla documentazione precompilata del contribuente, i suddetti soggetti (sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale, i CAF o i professionisti abilitati) sono tenuti ad acquisire preventivamente dal contribuente apposita delega, unitamente a copia di un documento di identità di quest’ultimo.
Limitatamente ai sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale, il Provv. Dir. Agenzia Entrate 25992/2015 ha precisato che, affinché il sostituto d’imposta possa accedere ai documenti inerenti alla dichiarazione precompilata dei propri sostituiti, oltre ad essere in possesso della delega e di un valido documento d’identità di ciascun sostituto, è altresì necessario che dal modello 770 Semplificato, relativo all’anno d’imposta precedente a quello cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata, risulti che il sostituto d’imposta abbia prestato l’assistenza fiscale, e ciò con esclusivo riferimento ai contribuenti per i quali ha trasmesso nei termini, all’Agenzia delle entrate, la Certificazione Unica relativa al periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata.
 
Delega per l’accesso alla dichiarazione precompilata
È possibile acquisire le deleghe per l’accesso alla dichiarazione precompilata di ciascun contribuente sia in formato cartaceo che elettronico. Allo stesso modo, ciascun contribuente potrà disporre la revoca di una delega in precedenza rilasciata, utilizzando le medesime modalità previste per il conferimento della delega stessa, ovvero previa comunicazione cartacea o in formato elettronico, allegando alla dichiarazione di revoca un documento di identità.
La delega per l’accesso ai documenti relativi alla dichiarazione precompilata deve contenere necessariamente le seguenti informazioni:
·      codice fiscale e dati anagrafici del contribuente;
·      anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata;
·      data di conferimento della delega;
·     indicazione che la delega si estende, oltre all’accesso alla dichiarazione 730 precompilata, anche alla consultazione dell’elenco delle informazioni presenti nella sezione dedicata alla dichiarazione precompilata (ovvero all’elenco delle informazioni attinenti alla dichiarazione 730 precompilata disponibili presso l’Agenzia delle Entrate).
Il Provv. Dir. Agenzia Entrate 25992/2015 prevede, inoltre, una specifica disciplina per la conservazione delle deleghe acquisite dai contribuenti. È, infatti, stabilito che, il sostituto d’imposta, il CAF e il professionista abilitato debbano conservare le deleghe acquisite, unitamente alle copie dei documenti di identità dei deleganti: le deleghe acquisite in formato elettronico devono essere conservate, invece, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’art. 71, D.Lgs. 7.3.2005, n. 82, ovvero tramite l’adozione di regole, procedure e tecnologie, che garantiscono le caratteristiche di autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità delle deleghe conservate.
Oltre all’obbligo di conservazione delle deleghe, è necessario procedere alla nomina di uno o più responsabili per la gestione delle stesse che, presumibilmente, si occuperanno di numerare e annotare le deleghe acquisite, con frequenza giornaliera, in un apposito registro cronologico che dovrà contenere i seguenti dati:
·      numero progressivo e data della delega;
·      codice fiscale e dati anagrafici del contribuente delegante;
·      estremi del documento di identità del delegante.
Il rispetto delle suddette procedure di registrazione e conservazione delle deleghe è di assoluta importanza, poiché è riconosciuta all’Agenzia delle Entrate la facoltà di:
·      effettuare controlli sulle deleghe acquisite e sulle modalità di accesso ai documenti relativi alla dichiarazione precompilata di ciascun contribuente delegante, anche presso le sedi dei sostituti d’imposta, dei CAF e dei professionisti abilitati;
·    richiedere, a campione, copia delle deleghe e dei documenti di identità indicati nelle richieste di accesso alle dichiarazioni 730 precompilate. In tal caso, i sostituti d’imposta, i CAF e i professionisti abilitati trasmettono i suddetti documenti, tramite posta elettronica certificata, entro 48 ore dalla richiesta.
Nel caso di irregolarità nella gestione delle deleghe, l’Amministrazione finanziaria potrà procedere alla revoca dell’abilitazione per violazione degli obblighi di riservatezza e sicurezza (art. 8, co. 1, lett. h), del decreto dirigenziale 31.7.1998), ferma restandola la responsabilità civile e l’applicazione delle eventuali sanzioni penali.
Un ulteriore controllo sulla gestione delle deleghe viene riconosciuto anche ai singoli deleganti: ciascun contribuente potrà, infatti, visualizzare l’elenco dei soggetti ai quali sono stati resi disponibili i documenti relativi alla dichiarazione precompilata, tramite le apposite funzionalità presenti nell’area autenticata di accesso alla dichiarazione in parola, nonché consultando il proprio cassetto fiscale, disponibile nell’area autenticata del sito dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

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