I contribuenti esonerati dal modello 730

Non sono soggetti alla disciplina del modello 730 (ordinario o precompilato) i lavoratori dipendenti e pensionati – anche se possessori di abitazione principale – che subiscono le ritenute dal proprio datore di lavoro, il quale è obbligato a trattenerle. Anche in presenza di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o lavori a progetto non è obbligatorio presentare il modello 730, purché siano state effettuate correttamente le ritenute ed eventualmente il conguaglio in presenza di più collaborazioni o lavori a progetto. Questi casi di esonero valgono sempre se sono state trattenute correttamente in busta paga le addizionali regionali e comunali dal datore di lavoro. Non si dovrà predisporre il modello 730 anche in presenza di redditi esenti da imposta, quali, ad esempio:
·    i redditi erogati a titolo di borsa di studio;
·    le rendite Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte;
·    le pensioni di guerra e quelle dei militari di leva;
·    le indennità di accompagnamento e gli assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili;
·    i sussidi e le pensioni sociali;
·    i redditi soggetti ad imposta sostituiva, come i proventi derivanti dal possesso di titoli di Stato;
·    i redditi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, come gli interessi attivi maturati sul conto corrente.
Sono, inoltre, previste delle ipotesi di esonero per livelli di reddito minimo non raggiunto e alla presenza di alcune condizioni tali per cui il legislatore permette l’esonero dalla compilazione del 730: è il caso, ad esempio, dei lavoratori dipendenti che lavorano per tutti i 365 giorni e non raggiungono un reddito di euro 8.000 annui al netto dell’abitazione principale: il reddito dell’abitazione principale non concorre, infatti, alla determinazione del reddito imponibile, per cui il limite di reddito non dovrà prenderlo in considerazione. Allo stesso modo, sono esonerati dalla presentazione del modello 730 i contribuenti che percepiscono un assegno dell’ex coniuge familiare – intendendosi esclusivamente quello di mantenimento della moglie, con esclusione di quello destinato ai figli – purché sia inferiore ad euro 7.500 annui. Non procedono alla compilazione del modello 730/2016 neppure i soggetti che percepiscono un reddito la cui detrazione non è rapportata al periodo di lavoro come, per esempio, i redditi da prestazione occasionale, che subiscono una ritenuta secca e che, se inferiore a 4.800 euro, potranno non compilare il 730. Sono esonerati dalla presentazione del modello 730 anche i contribuenti che dispongono esclusivamente un reddito derivante dal possesso di redditi di terreni e fabbricati per un importo non superiore ad euro 500 annui, ricomprendendo in questo caso anche il reddito prodotto dall’abitazione principale, ovvero la rendita catastale.
Sono esonerati, infine, anche coloro i quali, seppur in possesso di un reddito superiore alle cifre sopra riportate, presentano un’imposta lorda inferiore ad euro 10,33 che si ottiene calcolando il reddito complessivo percepito dal contribuente, al netto degli importi ascrivibili alle seguenti causali:
·      reddito per abitazione principale e relative pertinenze;
·      detrazioni per carichi di famiglia di quelle per redditi di lavoro dipendente, pensione o altri redditi;
·      ritenute subite nel corso del periodo di imposta.
In ogni caso, non possono essere ammessi all’utilizzo del modello 730 i soggetti obbligati alla presentazione del modello Unico, quali, ad esempio:
·      i percettori di redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
·      i titolari di partita Iva percettori di redditi di lavoro autonomo per attività esercitate abitualmente;
·      i percettori di talune tipologie di redditi diversi;
·    i soggetti che hanno conseguito plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate e in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
·      i percettori di redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiari;
·      i soggetti non residenti in Italia;
·      i contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione Iva o Irap, oppure del modello 770 (ordinario e semplificato);
·      gli obbligati alla presentazione della dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

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