Detrazioni “potenziate” per riqualificazione energetica e ristrutturazioni

La L. 208/205 (c.d. Legge di Stabilità 2016) ha modificato l’art. 14 de DL 63/2013, riguardante la detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica, prorogandone l’applicazione sino al 31.12.2016, inserendo altresì il co. 2-ter, secondo cui per le spese sostenute dall’1.1.2016 al 31.12.2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, i soggetti di cui agli artt. 11 co. 2, e 13 co. 1 lett. a) e co. 5 lett. a) del TUIR (titolari di reddito da pensione, lavoro subordinato oppure autonomo che si trovano nella c.d. no tax area) – in luogo della detrazione prevista dal co. 1 – possono optare per la cessione del corri­spondente credito ai fornitori che hanno effettuato i predetti interventi, con modalità da definire con provvedimento del Di­ret­tore dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro l’1.3.2016.
Le detrazioni fiscali previste dall’art. 14 del DL 63/2013 si appli­cano anche alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad au­mentare la con­sapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli im­pianti.
Tali dispositivi devono:
a)   mostrare, attraverso canali multimediali, i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
b)  mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la tempe­ratura di regolazione degli impianti;
c)   consentire l’accensione, lo spegnimento e la program­ma­zio­ne settimanale degli impianti da remoto.
È stata altresì estesa al 31.12.2016 l’applicazione dell’art. 15 del DL 63/2013 (“Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione ed efficienza energetica e idrica”). La medesima proroga temporale ha interessato l’art. 16 del DL 63/2013, ovvero la detrazione IRPEF del 50% – in luogo di quella ordinaria del 36% – delle spese sostenute, nel limite di euro 96.000 per unità immobiliare (anziché euro 48.000), per gli interventi di ristrutturazione diretti al recupero del patrimonio edilizio, nonché quella del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodo­mestici adibiti all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, nel limite massimo di spesa pari ad euro 10.000, e indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrut­turazione.
L’art. 1 co. 75 della L. 208/2015 ha, inoltre, disposto che le giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due compo­nenti non abbia superato i 35 anni, acquirenti di unità immo­biliare da adibire ad abitazione principale, beneficiano di una detrazione dall’IRPEF, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute per l’acquisto di mobili ad arredo della medesima unità abitativa. Tale detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50% delle spese sostenute dall’1.1.2016 al 31.12.2016, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro. Questo beneficio non è cumulabile con quello previsto dall’art. 16 del DL 63/2013.

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