Dichiarazione Tasi con modello Imu

Il Ministero dell’economia e delle finanze, con la Circolare n. 2/DF del 3 giugno 2015, ha ribadito che la dichiarazione Tasi deve essere presentata utilizzando il medesimo modello previsto per la comunicazione delle variazioni ai fini Imu, così come già chiarito dalla Risoluzione n. 3/DF del 25 marzo 2015, escludendo, quindi, la necessità dell’approvazione di

Split payment e rimborso Iva

La disciplina dello split payment, contenuta nell’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972, deroga all’ordinario meccanismo di funzionamento dell’Iva, caratterizzato dallo schema della rivalsa-detrazione con conseguente neutralità dell’imposta per l’operatore economico: il fornitore, infatti, addebita il tributo alla Pubblica Amministrazione cessionaria o committente, senza, tuttavia, incassare, con l’effetto che potrebbe, pertanto, maturare un’eccedenza di Iva detraibile.

Split payment e note di variazione

L’Agenzia delle Entrate, con riferimento al rapporto tra le operazioni soggette allo split payment (art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972) e la rettifica delle stesse, ha fornito alcuni specifici chiarimenti: in primo luogo, la C.M. n. 6/E/2015, par. 8.6, ha precisato che, qualora la Pubblica Amministrazione riceva una fattura, per acquisto di beni e servizi

Split payment, adempimenti del fornitore e del cliente

La disciplina della scissione dei pagamenti (art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972) comporta per la Pubblica Amministrazione cessionaria o committente – anche se non riveste la qualifica di soggetto passivo, salvo che ricorra uno dei casi di esclusione soggettiva oppure oggettiva, illustrati in precedenti commenti – l’obbligo di versare, direttamente all’Erario, l’Iva che le è

Fabbricato strumentale e scorporo del valore dell’area

La nuova formulazione del principio contabile nazionale Oic 16 ha confermato la generale raccomandazione di scorporo del valore dell’area sul quale insiste un fabbricato strumentale – in quanto i terreni non sono ammortizzabili, salvo che siano soggetti a deperimento, come nel caso di quelli adibiti a cave, discariche, sedime autostradale o ferroviario – eliminando, tuttavia,

Split payment, soggetti interessati ed esclusioni

L’art. 1, co. 629, lett. b), della Legge n. 190/2014 ha introdotto il nuovo art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972, secondo cui per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti degli enti pubblici – come meglio individuati nel prosieguo – l’Iva è dovuta dal cessionario o committente, se non è

Reverse charge in edilizia, servizi individuati col codice Ateco

L’art. 17, co. 6, lett. a-ter), del D.P.R. n. 633/1972, introdotto dalla Legge n. 190/2014, presuppone, ai fini dell’applicazione del reverse charge, che la prestazione di servizi riguardi la pulizia, la demolizione, l’installazione di impianti o il completamento relativi ad “edifici”: in un precedente commento, ci siamo soffermati sulla trattazione della disciplina delle prestazioni di

Reverse charge in edilizia, nozione di “edificio” e servizi di pulizia

L’art. 17, co. 6, lett. a-ter), del D.P.R. n. 633/1972 presuppone, ai fini dell’applicazione dell’inversione contabile, che la prestazione di servizi riguardi la pulizia, la demolizione, l’installazione di impianti o il completamento relativi ad “edifici”. Questi ultimi, tuttavia, non sono puntualmente definiti in ambito Iva, costringendo l’interprete a fare affidamento su altri parametri di valutazione:

Dichiarazione precompilata: controlli e responsabilità

Gli aspetti più delicati concernenti la gestione della dichiarazione precompilata sono due: il regime dei controlli eseguiti da parte dell’Amministrazione Finanziaria e le responsabilità in capo ai CAF ed ai professionisti in caso di visto infedele. Tali questioni sono state affrontate dall’Agenzia delle Entrate nella C.M. n. 11/E/2015, i cui chiarimenti confermano, come si vedrà

Edilizia, estensione del reverse charge

L’art. 1, co. 629, lett. a), n. 2), della Legge n. 190/2014 ha introdotto la lett. a-ter) dell’art. 17, co. 6, del D.P.R. n. 633/1972, per effetto della quale è obbligatorio applicare l’inversione contabile nel caso di prestazioni di servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento relative ad edifici. La novità normativa in