Fatture e dati, dal 2017 opzione per la trasmissione telamatica

L’art. 1, co. 3, del D.Lgs. n. 127/2015 stabilisce che – con riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell’Iva, effettuate dal 1° gennaio 2017 – i soggetti passivi possono optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni, effettuata anche mediante il Sistema

Sconti e premi, disciplina Iva differente

L’art. 26, co. 2, D.P.R. 633/1972 stabilisce che se un’operazione di cessione di beni o prestazione di servizi, originariamente fatturata, viene meno – in tutto o in parte – o se ne riduce l’ammontare imponibile, per effetto dell’applicazione di abbuoni o sconti previsti contrattualmente, il cedente o prestatore ha diritto di emettere una nota di

Split payment solo per le operazioni con fattura “ordinaria”

Il presupposto oggettivo della scissione dei pagamenti (art. 17-ter, D.P.R. 633/1972) ricomprende ogni operazione effettuata nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni individuate dalla norma (CC.MM. 1/E/2015, par. 1, e 15/E/2015, par. 1) – per le quali non operino specifiche cause di esclusione – a prescindere dal fatto che siano poste in essere nell’ambito dell’attività istituzionale o

La notifica della cartella di pagamento

La notifica della cartella esattoriale è disciplinata dagli artt. 26 del D.P.R. n. 602/1973 e 60 del D.P.R. n. 600/1973 e viene effettuata, salve alcune eccezioni, secondo le disposizioni contenute negli artt. 137 e seguenti del codice di procedura civile. Il fine della notifica è quello di far conoscere al destinatario l’esistenza e il contenuto

Dichiarazione annuale Iva, novità per aliquote e rimborsi

Il modello Iva 2015, approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 4774/2015, non prevede novità esclusivamente nel quadro VA – illustrate in un precedente commento – della dichiarazione annuale Iva, ma anche in altre sezioni della stessa. In primo luogo, si segnala che le informazioni contenute nell’eliminata sezione 3 del quadro VA sono

Benefici prima casa, chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Amministrazione Finanziari, con la R.M. n. 49/E/2015, ha rivisto la propria posizione in merito alla permanenza dell’agevolazione prima casa, nell’ipotesi di vendita prima del decorso del quinquennio ed acquisto, entro l’anno successivo alla data di alienazione, di un immobile a titolo gratuito, fornendo alcuni utili chiarimenti. Nel caso di specie, la vendita dell’immobile acquistato con

Split payment, numerose operazioni sono escluse

La scissione dei pagamenti (art. 17-ter del D.P.R. 633/1972) deve essere applicata a tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate, nel territorio dello Stato, nei confronti delle predette Pubbliche Amministrazioni – così come individuate in un precedente commento, per le quali non operino specifiche cause di esclusione – documentate mediante la fattura

“Prima casa”, allineamento Iva-registro

L’art. 33 del D.Lgs. n. 175/2014 ha mutato i criteri di individuazione delle unità abitative per le quali è possibile usufruire dell’agevolazione “prima casa” ai fini dell’Iva – e, conseguentemente dell’applicazione dell’aliquota ridotta del 4% – allineando tale disciplina a quella prevista nell’ambito degli atti soggetti ad imposta di registro. In particolare, è stato modificato

Credito Iva trimestrale, nuovo modello per compensazione e rimborso

L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento n. 39968/2015, ha aggiornato il modello Iva TR utilizzabile per la richiesta di rimborso o compensazione del credito trimestrale. Il prospetto del documento è formato, naturalmente, dal frontespizio, nel quale, oltre al periodo di riferimento, devono essere indicati i dati identificativi del contribuente, nonché del soggetto non residente. Il

Credito Iva trimestrale, utilizzo in compensazione o rimborso

L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento n. 39968/2015, ha approvato il nuovo modello Iva TR per la domanda di rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito infrannuale – indipendentemente dalla periodicità di liquidazione dell’imposta – utilizzabile dai contribuenti che hanno realizzato, nei primi tre trimestri dell’anno solare, un credito superiore ad euro 2.582,28. Nel caso