Bilancio 2103: ordinario o abbreviato?

La disciplina civilistica stabilisce che la società che non ha emesso titoli negoziati nei mercati regolamentati può redigere il bilancio d’esercizio in forma abbreviata, purchè nell’anno di costituzione, o per due periodi amministrativi consecutivi, non abbia superato due dei seguenti limiti (art. 2435-bis, co. 1, c.c.): euro 4.400.000 di totale attivo patrimoniale; euro 8.800.000 di

Riduzione dei debiti, effetti contabili

La riduzione dei debiti può derivare da un atto unilaterale del creditore, oppure da un accordo perfezionato con il debitore: nel primo caso, si rientra nell’istituto giuridico della remissione, disciplinato dall’art. 1236 c.c., che produce effetti contabili differenti, in base alla qualificazione del creditore rinunciante. In particolare, se costui è socio del debitore, non si

Bilancio abbreviato, principali semplificazioni

L’art. 2435-bis c.c. stabilisce una norma di favore per le imprese che non hanno emesso titoli negoziati nei mercati regolamentati, ovvero la facoltà di redigere il bilancio d’esercizio in forma abbreviata, qualora – nell’anno della costituzione, o per due periodi amministrativi consecutivi – non abbiano superato due dei seguenti parametri dimensionali: euro 4.400.000 di attivo

Finanziamento soci alla s.r.l., postergazione con deroga

Il finanziamento dei soci nelle s.r.l. è disciplinato dall’art. 2467 c.c., secondo cui il rimborso è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori sociali e, se avvenuto nell’anno precedente la dichiarazione di fallimento, deve essere restituito. Questo criterio opera nei confronti dei finanziamenti effettuati, in qualsiasi forma, dai componenti la compagine sociale, in uno dei

Bilancio consolidato, eliminazione dei rapporti infragruppo

L’impossibilità di far valere una delle cause di esonero previste dal D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127 comporta l’obbligo, in capo alla controllante, di predisporre il bilancio consolidato, potendo comunque escludere – a norma dell’art. 28 del predetto Decreto – alcune imprese controllate, qualora ricorra una delle seguenti situazioni: 1.  la loro inclusione sarebbe irrilevante

Cessione del contratto di leasing, effetti sul bilancio

La cessione del contratto di leasing finanziario è un’operazione ricorrente finalizzata a realizzare il trasferimento dell’intera posizione contrattuale del locatario a un terzo soggetto, senza che venga modificato alcuno degli elementi essenziali dell’accordo stipulato con il locatore. In particolare, il cessionario subentra al cedente nel diritto all’utilizzo del bene nel periodo di durata residua del

I costi del risanamento non sono mai capitalizzabili?

La ristrutturazione del debito delle società in continuità aziendale (art. 2423-bis, co. 1, n. 1), c.c.), ovvero non ancora interessate da una causa di scioglimento, è disciplinata dal principio contabile nazionale Oic 6, qualora consistente in operazioni dirette alla salvaguardia dell’equilibrio dell’impresa e, quindi, del valore aziendale. È il caso, ad esempio, del ricorso agli

Perdita su credito di importo rilevante, iscrizione in bilancio

L’art. 2426, n. 8), c.c. stabilisce che i crediti devono essere iscritti in bilancio secondo il proprio valore di presumibile realizzazione, individuato sulla base dell’importo nominale, rettificato di presunte perdite di inesigibilità, accantonate nell’apposito fondo di svalutazione crediti. Quest’ultimo viene costituito, ed adeguato, in ogni esercizio, per effetto delle perdite di inesigibilità che possono essere

Il comportamento contabile dell’affittuario dell’azienda

L’affittuario del complesso organizzato di beni deve rilevare, analogamente al concedente, come illustrato in precedenti commenti, i fatti di gestione del trasferimento temporaneo dell’azienda, e precisamente la stipulazione del contratto d’affitto d’azienda, il trasferimento dei lavoratori dipendenti, la maturazione ed il pagamento dei canoni di affitto, la gestione dei beni affittati e del magazzino, la